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	<title>Esperimenti a margine</title>
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	<description>Blog di piccoli gesti di permacultura urbana, buone relazioni e buone letture</description>
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		<title>Bean trench &#8211; promemoria prossimi lavori</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 12:20:24 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://amargine.wordpress.com/2012/02/23/bean-trench-promemoria-prossimi-lavori/"><img src="http://img.youtube.com/vi/9vzy8J2xWG0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>Ancora Wendell Berry</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 17:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Wendell Berry]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piacere di mangiare di Wendell Berry Spesso, alla fine di una conferenza sul declino della vita rurale e dell&#8217;agricoltura in America, qualcuno dell&#8217;uditorio chiede: &#8220;Cosa può fare chi abita in città?&#8221; &#8220;Mangiare responsabilmente&#8221; rispondo di solito. Naturalmente cerco di spiegare cosa intendo con questa espressione, ma mi sembra sempre di non aver detto abbastanza. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=203&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il piacere di mangiare</p>
<p>di Wendell Berry</p>
<p>Spesso, alla fine di una conferenza sul declino della vita rurale e dell&#8217;agricoltura in America, qualcuno dell&#8217;uditorio chiede: &#8220;Cosa può fare chi abita in città?&#8221; &#8220;Mangiare responsabilmente&#8221; rispondo di solito. Naturalmente cerco di spiegare cosa intendo con questa espressione, ma mi sembra sempre di non aver detto abbastanza. Adesso vorrei cercare di offrire una spiegazione più ampia. Comincio dall&#8217;affermazione che mangiare è un atto agricolo ed ecologico. Mangiare conclude il dramma annuale dell&#8217;economia alimentare che inizia con la semina e la nascita. Molti mangiatori non sanno più che questo è vero. Pensano all&#8217;alimentazione come produzione agricola, forse, ma non si considerano parte dell&#8217;agricoltura. Si considerano &#8220;consumatori&#8221;. Se pensano un po&#8217; più a fondo, devono riconoscere di essere consumatori passivi. Comprano quello che vogliono, o quello che sono stati persuasi a volere, nei limiti di ciò che possono comprare. Pagano, per lo più senza protestare, il prezzo che viene chiesto. E in genere non sanno nulla degli argomenti fondamentali sulla qualità e il costo di produzione di ciò che gli viene venduto: quanto sia veramente fresco, quanto sia puro o pulito, o libero da pericolose sostanze chimiche, da che distanza arriva e quanto il trasporto ha aggiunto al costo, quanto la trasformazione industriale, l&#8217;imballaggio e la pubblicità incidano sul prezzo. Quando l&#8217;alimento è stato trasformato, manipolato o precotto, che effetti queste operazioni hanno avuto sulla sua qualità, valore nutritivo e sul prezzo? La maggior parte degli abitanti delle città che fanno la spesa dicono che gli alimenti sono prodotti nelle aziende agricole. Ma in genere non sanno quali aziende agricole, o che tipi di aziende agricole, dove si trovano, né quali conoscenze e abilità sono in gioco in agricoltura. A quanto pare non hanno dubbi sul fatto che gli agricoltori continueranno a produrre, ma non sanno come né superando quali ostacoli. Per loro, perciò, l&#8217;alimentazione è un&#8217;idea parecchio astratta, una cosa che non conoscono né immaginano, finché non compare sulla tavola o sullo scaffale dei prodotti alimentari. La specializzazione della produzione provoca la specializzazione dei consumi. Per esempio, i clienti abituali dell&#8217;industria del tempo libero sono sempre meno capaci di intrattenersi da soli e sono diventati sempre più passivamente dipendenti dai fornitori di divertimenti a pagamento. Ciò è sicuramente vero anche dei clienti abituali dell&#8217;industria alimentare, che hanno sempre più la tendenza a diventare dei meri consumatori, passivi, acritici e dipendenti. Questo tipo di consumo può essere considerato sicuramente uno degli obbiettivi principali della produzione industriale. Gli industriali dell&#8217;alimentazione sono riusciti a persuadere milioni di consumatori a preferire alimenti già pronti. Coltivano, cucinano, vi portano i pasti e (proprio come la vostra mamma) vi supplicano di mangiare. Non vi offrono ancora di infilarvelo in bocca premasticato solo perché non hanno ancora scoperto un modo di farlo che permetta di aumentare i profitti. Possiamo star sicuri che sarebbero ben contenti di scoprirlo. Il consumatore industriale ideale sarebbe legato a una tavola con un tubo in bocca che va direttamente dall&#8217;impianto alimentare al suo stomaco.</p>
<p>Forse esagero, ma non di molto. Il mangiatore industriale infatti non sa che mangiare è un atto agricolo, non conosce più né immagina i collegamenti che esistono fra l&#8217;atto di mangiare e la terra ed è perciò necessariamente passivo e acritico, in parole povere, una vittima. Quando il cibo, nelle menti di coloro che lo mangiano, non è più legato all&#8217;agricoltura e alla terra, si soffre di un&#8217;amnesia culturale pericolosa e fuorviante. L&#8217;attuale visione della futura &#8220;casa di sogno&#8221; comprende il far la spesa &#8220;senza fatica&#8221; da una lista di beni disponibili su un monitor televisivo e mangiare cibo precotto attraverso il controllo remoto. Ovviamente tutto ciò dipende e implica una perfetta ignoranza della storia del cibo consumato. Esige che i cittadini rinuncino alla loro avversione ereditaria a comprare un maiale infilzato in uno spiedo. Desidera trasformare la vendita di maiali infilzati in un&#8217;attività onorevole e attraente. Il sognatore in questa casa di sogno per forza non saprà nulla della qualità di questo cibo, da dove viene, di come è stato prodotto e preparato, o quali ingredienti, additivi, e residui contiene, a meno che il sognatore non si impegni in un accurato e continuo studio dell&#8217;industria alimentare, nel qual caso potrebbe anche svegliarsi e giocare un ruolo attivo e responsabile nell&#8217;economia alimentare. Esiste perciò una politica alimentare che, come qualsiasi altra politica, mette in questione la nostra libertà. Ancora (ogni tanto) ci ricordiamo che non siamo liberi se le nostre menti e parole sono controllate da qualcun altro. Ma abbiamo omesso di capire che non possiamo essere liberi se il nostro cibo e le sue risorse sono controllate da qualcun altro. La condizione del consumatore passivo di alimenti non è una condizione democratica. Una delle ragioni per mangiare responsabilmente è di vivere liberi. Ma se esiste una politica alimentare, esiste anche un&#8217;estetica alimentare e un&#8217;etica alimentare, nessuna delle quali è separabile dalla politica. Come il sesso industriale, anche l&#8217;alimentazione industriale è diventata una cosa povera, degradante e meschina. Le nostre cucine e gli altri luoghi in cui si mangia assomigliano sempre più a distributori di benzina, e le nostre case somigliano sempre più a motels. &#8220;La vita non è poi molto interessante&#8221; sembriamo aver deciso. &#8220;Lasciamo che le sue soddisfazioni siano minimali, veloci e distratte&#8221;. Attraversiamo di corsa i nostri pasti per andare a lavorare e attraversiamo di corsa il nostro lavoro per andarci a &#8220;ricreare&#8221; la sera, nei fine-settimana o nelle vacanze. E poi corriamo alla massima velocità possibile, nel rumore e nella violenza, attraverso la nostra ricreazione, perché? Per mangiare il miliardesimo hamburger in un qualche fast-food pronto a tutto per migliorare la &#8220;qualità&#8221; della nostra vita? E tutto questo si svolge nell&#8217;oblio più totale delle cause ed effetti, delle possibilità e degli scopi della vita del corpo in questo mondo. Si può riconoscere questo oblio rappresentato nella sua verginale essenza nella pubblicità dell&#8217;industria alimentare, nella quale il cibo si porta addosso la stessa quantità di trucco degli attori. Se ci si formasse una competenza alimentare su questa pubblicità (come alcuni presumibilmente fanno), non si saprebbe se i vari alimenti siano mai stati esseri viventi o che tutti vengono dalla terra, o che sono stati prodotti dal lavoro umano. Il consumatore americano passivo, seduto davanti a un pasto di alimenti precotti o di fast-food, vede un piatto ricoperto di sostanze inerti, anonime, che sono state trasformate, colorate, impanate, riempite di salsa, devitalizzate, macinate, spappolate, artificializzate, frullate, ingraziosite e igienizzate al di là di ogni somiglianza a qualsiasi parte di qualsiasi creatura sia mai vissuta su questa terra. I prodotti della natura e dell&#8217;agricoltura sono stati resi, all&#8217;apparenza, prodotti dell&#8217;industria. Sia chi mangia sia chi è mangiato viene così esiliato dalla realtà biologica. Ne risulta un tipo di solitudine senza precedenti nell&#8217;esperienza umana, in cui chi mangia può pensare al mangiare come una mera transazione commerciale fra lui e un fornitore e poi come uno scambio esclusivamente di appetito fra se stesso e il proprio cibo. E questa strana specializzazione dell&#8217;atto di mangiare è di nuovo ovviamente benefica per l&#8217;industria alimentare, che ha buone ragioni per oscurare i collegamenti fra alimenti e coltivazioni. Non sta bene far sapere al consumatore che l&#8217;hamburger che sta mangiando è fatto con pezzetti di carne che provengono da quaranta manzi diversi che hanno passato gran parte della loro vita in piedi camminando in uno spesso strato dei loro escrementi in un capannone di alimentazione e contribuendo a inquinare i corsi d&#8217;acqua locali, o che il vitello che ha prodotto la fettina nel suo piatto ha passato la vita in un box in cui non aveva lo spazio per girarsi&#8230;</p>
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		<title>&#8220;Il corpo e la terra&#8221; di Wendell Berry</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 14:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone letture]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sono certo comunque che nessuna soluzione soddisfacente può nascere dal considerare il matrimonio e l&#8217;agricoltura separatamente. Questi infatti sono i nostri legami fondamentali fra noi e con la terra e tendono a mettersi in relazione analogicamente e a condizionarsi reciprocamente: le nostre pretese nei confronti della terra sono determinate dai nostri modi di vivere tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=199&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono certo comunque che nessuna soluzione soddisfacente può nascere dal considerare il matrimonio e l&#8217;agricoltura separatamente. Questi infatti sono i nostri legami fondamentali fra noi e con la terra e tendono a mettersi in relazione analogicamente e a condizionarsi reciprocamente: le nostre pretese nei confronti della terra sono determinate dai nostri modi di vivere tra noi; la nostra comunione reciproca è portata alla luce dai nostri modi di usare la terra. E sono certo che non può nemmeno essere cambiata in meglio con i metodi scientifici e legislativi che abbiamo usato. I modi di vivere cambiano solo vivendo. Vivere seguendo il parere dell&#8217;esperto di turno significa buttare via la propria vita.&#8221;</p>
<p>E&#8217; difficile parlare di questo libro, mi sa che lo dovrò rileggere qualche altra volta per capirlo bene, per <em>iniziare</em> a capirlo. Come dice una nota in  copertina, questo libro è anche &#8220;guaritore&#8221; perchè contiente pensieri di verità che hanno il potere di curare i corpi attraverso le menti, permettendo di ristabilire i contatti interrotti tra corpo e anima e fra noi e la terra. Il tema della guarigione e di cosa vuol dire essere &#8220;sani&#8221; mi pare sia il tema principale. Siamo sani quando quando il corpo non è più diviso dall&#8217;anima e non è solo un involucro per portare in giro il nostro cervello. Se il corpo è solo un involcuro e un fardello, da cui siamo stati liberati non dovendo più utilizzarlo nell&#8217;opprimente lavoro della terra per produrre il cibo, crediamo di essere liberi ma siamo in realtà divisi in due in profondità e il corpo diventa solo un consumatore, un produttore di rifiuti.</p>
<p>In questa analisi la separazione tra corpo e anima e l&#8217;allontanamento dalla terra va di pari passo con l&#8217;analisi sulla degenerazione del matrimonio. Questa parte è difficile da comprendere pienamente per noi lettori di innumerevoli manuali di realizzazione personale;  in essa si dice che marito e moglie sono anche loro separati nel profondo perchè non collaborano più alla creazione e cura del loro ambiente domestico, pur nella <em>differenza</em> del lavoro di ciascuno. Dice Berry &#8220;Le donne tradizionalmente hanno svolto tra le mansioni relative alla nutrizione quelle più confinate territorialmente, anche se non necessariamente le meno dignitose: tenere la casa, accudire ai figli giovani, preparare il cibo. Nella situazione urbano-industriale il confinamento di queste tradizionali attività divise sempre di più le donne dalle attività &#8220;importanti&#8221; della nuova economia. Inoltre, in questa situazione il tradizionale ruolo nutritore degli uomini, quello di approvvigionare la casa, che in una società agricola era altrettanto costante e complesso del ruolo femminile, divenne completamente astratto; il dovere dell&#8217;uomo verso la casa venne ad essere semplicemente quello di provvedere al denaro. La sola mansione residua di approvvigionamento &#8211; fare la spesa &#8211; fu trasferita alle donne. Questa soluzione che l&#8217;attività nutritiva dovesse diventare <em>esclusivamente</em> una questione che riguardava le donne servì a significare a tutti e due i sessi che nè il nutrimento nè la condizione della donna erano molto più importanti.&#8221; &#8230;&#8221; Nel matrimonio moderno quella che una volta era stata differenza di lavoro diventò divisione del lavoro. E in questa divisione l&#8217;ambiente domestico venne distrutto come legame pratico fra moglie e marito. Non fu più una condizione ma solo un posto&#8221;&#8230;&#8221;Senza l&#8217;ambiente domestico &#8211; non come un ideale unificante, ma come una pratica condizione di reciproca dipendenza e impegno per la quale occorreva abilità, discipplina umana e lavoro &#8211; marito e moglie hanno cominciato a scoprire che era sempre meno possibile progettare e mettere in pratica il loro matrimonio. Senza molto di preciso da poter <em>fare</em> l&#8217;uno per l&#8217;altra, mancano di ragioni pratiche per stare insieme. Può piacer loro la reciproca compagnia ma questo è un motivo per l&#8217;amicizia, non per il matrimonio. A parte l&#8217;affetto per i figli che possono avere e gli astratti obblighi legali ed economici, la loro unione resta giustificata soltanto dall&#8217;energia sessuale&#8221;..&#8221;Quelli che parlano di sesso come &#8220;divertimento&#8221; credendo di rivendicargli un nuovo spazio non fanno altro che riconoscerne lo spostamento dall&#8217;ambito dell&#8217;ambiente naturale.&#8221;</p>
<p>Come dicevo, è un&#8217;analisi profonda e complessa, che ho esposto in estrema sintesi e non potendo far altro che ricorrendo alle parole dell&#8217;autore stesso. Da questa prima lettura la cosa che mi pare d&#8217;avre colto più chiaramente è l&#8217;invito a ritrovare nella vita di ciascuno quel ruolo e quella funzione di nutrimento verso il proprio ambiente e verso la terra. Nessuno, che voglia dirsi sano, può considerarsi separato dal resto e può accettare di manetenere atrofizzati i propri legami con la natura.</p>
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		<title>Costruire la comunità</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:06:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costruire la comunità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; By Karen Kerney/Syracuse Cultural Workers. Spegni la TV. Esci di casa. Conosci i tuoi vicini. Saluta la gente. Osserva quando cammini. Siediti sulla tua veranda. Pianta dei fiori. Usa la biblioteca. Gioca insieme agli altri. Compra dai fornitori locali. Condividi ciò che hai. Aiuta un cane sperduto. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=195&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://amargine.files.wordpress.com/2012/01/buildcommunity.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-196" title="buildcommunity" src="http://amargine.files.wordpress.com/2012/01/buildcommunity.jpg?w=202&#038;h=300" alt="" width="202" height="300" /></a></p>
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<h6>By Karen Kerney/Syracuse Cultural Workers.</h6>
<p>Spegni la TV. Esci di casa. Conosci i tuoi vicini. Saluta la gente.<br />
Osserva quando cammini. Siediti sulla tua veranda. Pianta dei fiori.<br />
Usa la biblioteca. Gioca insieme agli altri. Compra dai fornitori locali.<br />
Condividi ciò che hai. Aiuta un cane sperduto. Porta i bambini al parco.<br />
Onora gli anziani. Sostieni le scuole di quartiere. Aggiusta cose che non hai rotto tu. Partecipa a pasti in cui ognuno prepara qualcosa.<br />
Coltiva insieme ad altra gente. Raccogli la spazzatura.<br />
Leggi storie ad alta voce. Parla con il postino.<br />
Costruisci un&#8217;altalena. Aiuta a trasportare qualcosa di pesante.<br />
Baratta. Riscopri le tradizioni. Fai domande.<br />
Assumi giovani per dei lavori. Organizza feste. Cucina per più persone e condividi.<br />
Chiedi aiuto quando ne hai di bisogno. Apriti agli altri. Condividi le tue abilità.<br />
Alza la musica. Abbassa la musica. Ascolta prima di reagire con rabbia.<br />
Risolvi conflitti. Cerca di capire.<br />
Impara da nuove e scomode angolazioni. Sappi che nessuno è silenzioso e molti non ti staranno ad ascoltare. Lavora per questo cambiamento</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/195/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/195/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=195&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Slurp&#8230;la crema spalmabile di cioccolato e nocciole</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2012/01/25/slurp-la-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole/</link>
		<comments>http://amargine.wordpress.com/2012/01/25/slurp-la-crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[slurp]]></category>

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		<description><![CDATA[Prelevo di peso da qui, ringraziando Barbara per la collaborazione! Crema spalmabile di cioccolato e nocciole Si, proprio quella che avete in mente…la crema per eccellenza, amata anche dalla nazionale di calcio Ebbene, è possibile farla in casa e così facendo si può cogliere l’occasione di utilizzare prodotti di stagione, magari raccolti da un albero vicino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=192&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prelevo di peso da <a href="http://carpitransizione.wordpress.com/2012/01/25/crema-spalmabile-di-cioccolato-e-nocciole/" target="_blank">qui</a>, ringraziando Barbara per la collaborazione!</p>
<h2>Crema spalmabile di cioccolato e nocciole</h2>
<p>Si, proprio quella che avete in mente…la crema per eccellenza, amata anche dalla nazionale di calcio <img src="http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif?m=1304029608g" alt=":-)" /></p>
<p>Ebbene, è possibile farla in casa e così facendo si può cogliere l’occasione di utilizzare prodotti di stagione, magari raccolti da un albero vicino a casa o regalati da amici, come nel caso della <a href="http://carpitransizione.wordpress.com/2012/01/13/salsa-di-pomodori-verdi/" target="_blank">salsa di pomodori verdi</a>.</p>
<p>Noi, Barbara e Cecilia, abbiamo provato a farla un pomeriggio di gennaio in cui faceva troppo freddo per uscire, ci sono volute due orette soprattutto per via delle chiacchiere fatte tra una fase e l’altra della ricetta, che comunque non è complicata.</p>
<p>Materiale occorrente e ingredienti: frulltore, vasetti di vetro con tappo, un tegame grande e un più piccolo per la cottura a bagno maria, 200 gr di cioccolato fondente, 100 gr di cioccolato al latte; 150 gr di nocciole tostate e spellate; 100 gr di zucchero; 1 dl di latte; 90 ml di olio di semi di arachide; una stecca di vaniglia.</p>
<p>Una piccola digressione sugli ingredienti: naturalmente in commercio esistono le nocciole già spellate, ma così si perde  l’occasione di utilizzare quelle dell’albero nostro o di amici come detto sopra. Spesso queste le possiamo avere grati o quasi, mentre le nocciole spellate del supermercato costano (non poco). Per spellarle, dopo averle sgusciate, basta metterle in forno a 200 gradi per 10 minuti circa, poi le si strofina energicamente con un burazzo in modo da far staccare la pellicina scura. Riguardo al cioccolato, visto che stiamo cercando di fare una crema con prodotti genuini, perchè non fare un salto alla <a href="http://www.bottegadelsole.org/" target="_blank">Bottega del Sole</a> dove c’è il miglior cioccolato proveniente dal commercio equo e solidale?</p>
<p>Bene, passando al procedimento ecco come fare: mettere nel frullatore le nocciole e lo zucchero, frullare a lungo fino ad avere quasi una crema (ci vorranno parecchi minuti); aggiungere i due cioccolati sèezzettati, frullare ancora a lungo; aggiungere il latte, l’olio e i semi presi dalla stecca di vaniglia (aprendola con la lama di un coltello e raschiando l’interno), frullare ancora un paio di minuti. Mettere il composto nel tegame più piccolo, mettere dell’acqua in quello più grande e metterci dentro il primo; cuocere a bagno maria per un quarto d’ora senza mai arrivare al bollore.</p>
<p>Ecco una delle nostre due creme al bagno maria:</p>
<p><a href="http://carpitransizione.files.wordpress.com/2012/01/bagno-maria-crema-cioccolato.jpg"><img title="bagno maria crema cioccolato" src="http://carpitransizione.files.wordpress.com/2012/01/bagno-maria-crema-cioccolato.jpg?w=300&#038;h=225&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Versare il composto in vasetti di vetro puliti e dotati di coperchio, lasciare però raffreddare completamente prima di chiuderli. Una volta raffreddato il composto è pronto per essere spalmato sul pane e può essere conservato fuori frigo; solo se è un periodo molto caldo è meglio conservarlo in frigo.</p>
<p>Ecco i nostri vasetti e contenitori in raffreddamento</p>
<p><a href="http://carpitransizione.files.wordpress.com/2012/01/vasetti-crema-cioccolato.jpg"><img title="vasetti crema cioccolato" src="http://carpitransizione.files.wordpress.com/2012/01/vasetti-crema-cioccolato.jpg?w=300&#038;h=225&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=192&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">bagno maria crema cioccolato</media:title>
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			<media:title type="html">vasetti crema cioccolato</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>7. Parlate con chi è più vecchio di voi</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2012/01/22/7-parlate-con-chi-e-piu-vecchio-di-voi/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 17:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri mi è capitata una buona occasione per mettere in pratica il punto 7 dell&#8217;articolo Occupy Winter : a pranzo con mia suocera la conversazione è caduta su una pagnotta fatta con il lievito madre che lei aveva acquistato in un vicino negozio di prodotti provenienti dalla Campania. La assaggiavamo e ognuno esprimeva la propria [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=186&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mi è capitata una buona occasione per mettere in pratica il punto 7 dell&#8217;articolo <a href="http://amargine.wordpress.com/2011/12/13/occupy-winter/" target="_blank">Occupy Winter</a> : a pranzo con mia suocera la conversazione è caduta su una pagnotta fatta con il lievito madre che lei aveva acquistato in un vicino negozio di prodotti provenienti dalla Campania. La assaggiavamo e ognuno esprimeva la propria opinione sul gusto della pagnotta e quando è stato il suo turno lei ha affermato che non era male ma le ricordava troppo la sua infanzia in un paesino vicino a Nola (Na). Ci ha raccontato che sua madre faceva sempre il pane con la pasta madre, là detta &#8220;criscito&#8221;, e anzi che  TUTTE le donne del paese lo facevanzo, scambiandosi all&#8217;occorrenza le pagnotte di lievito tra loro. Una volta alla settimana la madre di mia suocera, che era la figlia maggiore, la svegliava alle quattro del mattino perchè desse una mano a preparare il pane e a tutte le mansioni connesse; accendere il forno a legna, infornare le pagnotte preparate la sera prima. Questo avveniva già quando mia suocera aveva 6-7 anni&#8230;Il pane lo si faceva una volta alla settimana, in quantità sufficiente per durare e durava conservandosi accettabile. Il pane era la base dell&#8217;alimentazione in quanto lo si mangiava a colazione, ai pasti principali e a merenda. Il forno a legna era nel cortile ed era usato in comune con un&#8217;altra famiglia, mettendosi d&#8217;accordo sui giorni in cui l&#8217;avrebbero usato gli uni o gli altri. La legna naturalmente era da andare a prendere nelle campagne circostanti e anche questo era spesso affidato alla bambina mia suocera. Tra i ricordi dell&#8217;alimentazione della sua infanzia c&#8217;è anche quello di non avere avuto il frigorifero per molti anni, a causa della miseria in cui vivevano. Però il cibo lo riuscivano a conservare calandolo nella cisterna dell&#8217;acqua dove faceva sempre freddo. C&#8217;era anche una ghiacciaia, ma bisognava continuamente approvvigionarsi di ghiaccio e anche questo a volte era affidato a lei. In conclusione, il modo di cucinare e di gestire l&#8217;alimentazione era senz&#8217;altro più resiliente di oggi, ma lei ricorda soprattutto una grande fatica, la miseria e in particolare che il carico di lavoro era tutto sulle spalle delle donne. Non si tratta forse di tornare semplicemente al passato, perchè non è giusto o <a href="http://amargine.wordpress.com/2011/11/25/cucinare-insieme-occupy-the-kitchen/" target="_blank">per lo meno non lo è per me</a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/186/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=186&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Da &#8220;Breve storia di quasi tutto&#8221;, Bill Bryson</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2012/01/15/da-breve-storia-di-quasi-tutto-bill-bryson/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 10:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone letture]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Bryson]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ma se anche preparassimo migliaia di ricercatori sul campo e li inviassimo negli angoli più remoti del globo, non basterebbe ancora, perché la vita è presente davvero ovunque possa esistere. La sua straoridnaria fecondità è stupefacente, persino gratificante, ma anche  problematica. Per esaminarla tutta dovreste girare ogni sasso, setacciare tutto il suolo di ogni foresta, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=181&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma se anche preparassimo migliaia di ricercatori sul campo e li inviassimo negli angoli più remoti del globo, non basterebbe ancora, perché la vita è presente davvero ovunque possa esistere. La sua straoridnaria fecondità è stupefacente, persino gratificante, ma anche  problematica. Per esaminarla tutta dovreste girare ogni sasso, setacciare tutto il suolo di ogni foresta, passare al vaglio quantità inimmaginabili di sabbia e polvere, arrampicarvfi in alto fra le chiome di ogni foresta ed escogitare modi molto più efficaci di queli oggi disponibili per scandagliare i fondali marini. E anche così vi sfuggirebbero ancora interi ecosistemi. Negli anni Ottanta un gruppo di speleologi dilettanti entrò nelle viscere di una grotta rumena rimasta isolata per un periodo lunghissimo, sebbene non quantificato, e scoprirono trentatré nuove specie di insetti e altre piccole creature &#8211; ragni, centopiedi, pidocchi &#8211; tutte cieche , incolori e sconosciute alla scienza. Si cibavano tutte dei microbi presenti nella schiuma che si forma sulla superficie delle raccolte d&#8217;acqua: microbi che a loro volta traevano energia dal solfuro di idrogeno proveniente dalle sorgenti calde.</p>
<p>D&#8217;istinto, potremmo considerare frustrante, scoraggiante e persino spaventosa l&#8217;impossibilità di inventariare tutto. D&#8217;altra parte questa situazione può essere vista anche come un&#8217;emozione così intensa da togliere il fiato. Viviamo su un pianeta che ha una capacità pressoché infinita di sorprenderci. Quale persona ragionevole potrebbe mai desiderare che fosse altrimenti?&#8221;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/181/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=181&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Scelti da me per voi</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2012/01/09/scelti-da-me-per-voi/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo locale]]></category>
		<category><![CDATA[spazi comuni]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei regole per azzerare gli sprechi di cibo Non c’è bisogno di scomodare Einstein e la sua legge sull’equivalenza tra massa ed energia per ricordarci che dentro tutte le cose è racchiusa un po’ d’energia, sia in forma intrinseca e difficilmente estraibile, sia perchè per produrre tutto è necessaria energia, compreso il cibo (considerando anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=178&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<ul>
<li><strong><em>Sei regole per azzerare gli sprechi di cibo</em></strong><br />
Non c’è bisogno di scomodare Einstein e la sua legge sull’equivalenza tra massa ed energia per ricordarci che dentro tutte le cose è racchiusa un po’ d’energia, sia in forma intrinseca e difficilmente estraibile, sia perchè per produrre tutto è necessaria energia, compreso il cibo (considerando anche ovviamente l’energia del Sole). Per questi motivi risparmiare energia vuol anche dire non sprecare materia. Ecco qualche <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/30/regole-azzerare-sprechi-cibo/180779/" target="_blank">suggerimento in proposito</a><br />
(su segnalazione di Chiara).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><em>Il paese che coltiva TUTTA la sua verdura</em></strong><br />
Questo sembra troppo bello per essere vero: in Inghilterra il paese di Todmorden ha preso molto sul serio l’autosufficienza alimentare e il cibo locale, iniziando a coltivare ogni spazio pubblico in modo produttivo e non solo ornamentale. I cittadini contribuiscono alle coltivazioni e prelevano ciò che serve in autonomia e, pare, senza che sorgano liti o contestazioni. <a href="http://lospiritodeltempo.wordpress.com/2012/01/07/la-storia-del-paese-che-coltiva-tutta-la-sua-verdura/" target="_blank">Qui</a> un articolo in italiano e c’è anche il sito del progetto, che si chiama <a href="http://www.incredible-edible-todmorden.co.uk/home" target="_blank">Incredible Edible.</a></li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/178/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/178/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=178&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Earth &#8211; La nostra terra, Disney e lo scioglimento dei ghiacci</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2011/12/27/earth-la-nostra-terra-disney-e-lo-scioglimento-dei-ghiacci/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 20:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, serata di Santo Stefano, la Rai ha trasmesso il documentario Earth, prodotto dalla Disney con la BBC e Discovery Channel. L&#8217;avete visto? Ecco il trailer: Grazie a riprese spettacolari viene narrato un anno nella vita di alcuni animali in ambienti molto diversi, dagli orsi bianchi dell&#8217;Artide agli elefanti del deserto del centro dell&#8217;Africa, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=169&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera, serata di Santo Stefano, la Rai ha trasmesso il documentario Earth, prodotto dalla Disney con la BBC e Discovery Channel. L&#8217;avete visto? Ecco il trailer:</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://amargine.wordpress.com/2011/12/27/earth-la-nostra-terra-disney-e-lo-scioglimento-dei-ghiacci/"><img src="http://img.youtube.com/vi/TWdf37JoMDo/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Grazie a riprese spettacolari viene narrato un anno nella vita di alcuni animali in ambienti molto diversi, dagli orsi bianchi dell&#8217;Artide agli elefanti del deserto del centro dell&#8217;Africa, alle megattere che nuotano per migliaia di kilometri dai tropici all&#8217;Antartide e altri animali ancora. Essendoci sempre lo zampino della Disney, la voce narrante in italiano è di Paolo Bonolis e c&#8217;è una spruzzatina di buoni sentimenti che non guastano mai. In ogni caso è uno spettacolo molto godibile e ci ha dato l&#8217;occasione per <a href="http://amargine.wordpress.com/2011/11/29/liceberg-gigante-che-intrappola-i-pinguini/" target="_blank">accennare</a> ai bimbi che le traversie che capitano alla famiglia di orsi bianchi, sono purtroppo enormemente aumentate dallo scioglimento dei ghiacci che negli ultimi decenni è accelerato molto probabilmente in seguito alle attività umane.La scena finale del padre della famigliola di orsi che, dopo lunghi giorni alla deriva tra minuscoli pezzi di ghiaccio senza riuscire a cacciare adeguatamente per rimpinguare il peso perso durante l&#8217;inverno, dopo l&#8217;ultimo disperato e infruttoso attacco a un branco di trichechi si scava una buca per attendere la fine ci ha colpito molto. Anche Bonolis ci segnala che la vita degli orsi bianchi è una sorta di lotta contro il tempo che finisce sempre più spesso in tragedia. Qui ho potuto dire il poco che so di effetto serra: che con le nostre attività emettiamo molti gas, soprattutto CO2 che ristagnano nell&#8217;atmosfera, creano l&#8217;effetto serra trattenendo il calore che contribuisce a un maggior scioglimento. Mio figlio maggiore, decenne e fresco di ciclo del&#8217;acqua e di fotosintesi clorofilliana dalla scuola, pare aver capito, infatti mi ha detto che dovremmo quindi piantare più alberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/169/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/169/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=169&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La persona dell&#8217;anno: colui che protesta</title>
		<link>http://amargine.wordpress.com/2011/12/14/la-persona-dellanno-colui-che-protesta/</link>
		<comments>http://amargine.wordpress.com/2011/12/14/la-persona-dellanno-colui-che-protesta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ceci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito del post di ieri segnalo che Time ha scelto come personalità più significativa del 2011 &#8220;the protester&#8221;, colui o colei che manifesta e protesta. &#160; buon Occupy Winter a tutti!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=166&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito del post di ieri segnalo che Time ha scelto come personalità più significativa del 2011 <a href="http://www.time.com/time/person-of-the-year/2011/" target="_blank">&#8220;the protester&#8221;</a>, colui o colei che manifesta e protesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>buon Occupy Winter a tutti!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amargine.wordpress.com/166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amargine.wordpress.com/166/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amargine.wordpress.com&amp;blog=13720312&amp;post=166&amp;subd=amargine&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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