Cose belle di quest’anno da fare anche l’anno prossimo e cose no

Ho già fatto un elenco di cose che mi piacerebbe fare in futuro, diciamo pure a partire da questo nuovo anno. Ci sono però anche cose che ho già fatto nell’anno che sta finendo e che meritano di essere ripetute, migliorate. Ad esempio cucinare in compagnia. Cucinare da soli può anche essser bello ma alla lunga può diventare una prigione; farlo con qualcuno o con un bel gruppo di amici dà molto entusiasmo da usare poi nei momenti di demotivazione in cucina e si impara sempre qualcosa di nuovo.

Poi quest’anno ho iniziato i primi timidi esperimenti di compostaggio domestico. E’ bello compostare perchè è bello prendersi la responsabilità almeno di una parte dei propri rifiuti. Certo ci sono molte cose da imparare, bisogna affinare la tecnica e soprattutto trovare un equilibrio personale nell’uso del tempo; il mio cumulo ad esempio credo sia “morto” con le basse temperature dei giorni prima di Natale, i giorni in cui non ho avuto neanche un minuto libero per andare in giardino a controllare. Ci vuole tanto tempo per  per aumentare la propria resilienza, ma anche per fare una qualsiasi attività meno fruttifera, shopping per dire, ci vuole tempo. Per andare a teatro, per leggere, per andare in palestra.   Nell’anno nuovo allora bisogna proprio che io vada più spesso ad osservare il mio cumulo per poter fare quello che serve.

Nell’anno che finisce ho anche aumentato molto la gamma di prodotti che compero non più al supermercato ma col Gruppo d’Acquisto Solidale, dando una mano quando possibile a gestire le consegne, soprattutto del settore frutta verdura e prodotti freschi. Quindi se dico che voglio continuare col Gas sto anche implicando che voglio smettere pian piano col supermercato..

Riguardo alle cose no, non è un elenco molto lungo, anzi si riduce ad alcune indicazioni da tenere a mente soprattutto al supermercato  (eh si, non credo che a breve sia possibile riuscire a non mettere più piede in un supermercato): non comprare più carne nè pesce (al supermercato), nè insalata in busta (a dir la verità non l’ho mai comprata, la odio, ma la metto come promemoria), nè panna liquida (almeno non per cucinare, dai, onestamente, non serve; ammessa solo per fare la panna montata al posto di quella già pronta nei tubetti), nè …credo che lascerò questo elenco di cose da non comprare più al supermercato aperto per aggiornamenti nel corso dell’anno.

Cose belle di quest’anno da fare anche l’anno prossimo e cose no

La Lista di Vita

Io ci provo: voglio fare la mia lista di vita. L’idea l’ho presa da una guru, Gwen Bell e più precisamente da un suo post dell’anno scorso. La lista di vista è grosso modo un elenco delle cose che mi piacerebbe fare o imparare in un prossimo futuro, diciamo nel prossimo anno. Deve essere scritta di getto, senza filtrare, senza fare valutazioni di merito. Tutto quello che mi viene in mente e che mi piace a pelle, di pancia, lo scrivo. Inoltre devo dire che ho ricevuto una grossa spinta a capire che non si nasce esperti di tutto, ma che quasi tutto si può imparare dalla lettura del libro “Secrets of a Buccaneer-Scholar – How self-education and the pursuit of passion can lead to a lifetime of success” di James Marcus Bach

Vorrei: imparare a suonare la chitarra, scrivere un libro, coltivare il mio orto, fare il compostaggio e non consegnare più la parte umida dei rifiuti, avere un cane per la prima volta in vita mia, continuare a ballare country, scrivere un libro, tenere un blog, abbellire casa, cucinare vegetariano all’80% (e per il restante 20% onnivoro responsabile), imparare a improvvisare con successo in cucina, organizzare un pranzo degli avanzi aperto a tutti, avere una conversazione una volta al mese tutta in inglese con persone madrelingua, fare un corso di permacultura, ristudiare chimica ma stavolta applicata al mondo reale…(continua, probabilmente).

La Lista di Vita