7. Parlate con chi è più vecchio di voi

Ieri mi è capitata una buona occasione per mettere in pratica il punto 7 dell’articolo Occupy Winter : a pranzo con mia suocera la conversazione è caduta su una pagnotta fatta con il lievito madre che lei aveva acquistato in un vicino negozio di prodotti provenienti dalla Campania. La assaggiavamo e ognuno esprimeva la propria opinione sul gusto della pagnotta e quando è stato il suo turno lei ha affermato che non era male ma le ricordava troppo la sua infanzia in un paesino vicino a Nola (Na). Ci ha raccontato che sua madre faceva sempre il pane con la pasta madre, là detta “criscito”, e anzi che  TUTTE le donne del paese lo facevanzo, scambiandosi all’occorrenza le pagnotte di lievito tra loro. Una volta alla settimana la madre di mia suocera, che era la figlia maggiore, la svegliava alle quattro del mattino perchè desse una mano a preparare il pane e a tutte le mansioni connesse; accendere il forno a legna, infornare le pagnotte preparate la sera prima. Questo avveniva già quando mia suocera aveva 6-7 anni…Il pane lo si faceva una volta alla settimana, in quantità sufficiente per durare e durava conservandosi accettabile. Il pane era la base dell’alimentazione in quanto lo si mangiava a colazione, ai pasti principali e a merenda. Il forno a legna era nel cortile ed era usato in comune con un’altra famiglia, mettendosi d’accordo sui giorni in cui l’avrebbero usato gli uni o gli altri. La legna naturalmente era da andare a prendere nelle campagne circostanti e anche questo era spesso affidato alla bambina mia suocera. Tra i ricordi dell’alimentazione della sua infanzia c’è anche quello di non avere avuto il frigorifero per molti anni, a causa della miseria in cui vivevano. Però il cibo lo riuscivano a conservare calandolo nella cisterna dell’acqua dove faceva sempre freddo. C’era anche una ghiacciaia, ma bisognava continuamente approvvigionarsi di ghiaccio e anche questo a volte era affidato a lei. In conclusione, il modo di cucinare e di gestire l’alimentazione era senz’altro più resiliente di oggi, ma lei ricorda soprattutto una grande fatica, la miseria e in particolare che il carico di lavoro era tutto sulle spalle delle donne. Non si tratta forse di tornare semplicemente al passato, perchè non è giusto o per lo meno non lo è per me.

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