Raccolta delle acque da cucina

Come da previsioni non ho avuto molto tempo per studiare un progetto da realizzare in occasione della Giornata Internazionale della Permacultura, posso però parlare di una cosa che faccio da qualche tempo e che rispetta alcuni principi della permacultura.

In breve si tratta di raccogliere l’acqua di lavaggio delle verdure (perchè io odio le verdure già lavate che vendono in busta equindi ho SEMPRE delle verdure da lavare…) e l’acqua di cottura della pasta e delle verdure. Non è complicato, basta fare i lavaggi della verdura dentro un recipiente grande, il cui contenuto verrà man mano versato in un apposito secchio. La pasta e le verdure cotte invece basta scolarle in una pentola forata appoggiata sopra a un’altra pentola di adeguata capienza.Una volta passato qualche minuto, la pentola grande viene versata nel secchio di cui sopra.

Quando l’acqua raccolta nel secchio è a temperatura ambiente, può essere utilizzata per innaffiare l’orto, esterno o sul balcone.

L’attrezzatura necessaria è: il secchio, la pentola forata, la pentola più grande. Bisogna ricordarsi di pianificare sempre, ogni volta che si cucina, la fase di raccolta dell’acqua. In questo modo uno stesso elemento, l’acqua, svolge due funzioni diverse. Qui si trovano suggerimenti per altri usi dell’acqua raccolta in cucina

Presto metterò qualche foto: il tutto è molto banale, ma perché allora ho inizato a farlo solo adesso?

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Raccolta delle acque da cucina